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Nota archivisticaI quaderni di Tito Burgi sono stati custoditi dalla figlia Nelda, il cui figlio, il professor Giovanni Orlandi di Milano, si è impegnato nel corso degli anni per la loro conservazione e per portare a conoscenza della comunità degli studiosi questa fonte documentaria. Nel 1995 il professor Orlandi ha così messo le carte del nonno a disposizione del professor Roberto Romano, che ha effettuato un primo ordinamento e ha adottato la numerazione dei quaderni, che qui è stata mantenuta. Orlandi ha successivamente trasferito i documenti alla cugina Emilia Crespi Pomini, affinchè li donasse all'Archivio del cinema industriale e della comunicazione d'impresa, recentemente istituito presso l'Università Carlo Cattaneo - LIUC (1998). Altro materiale storico sulla famiglia Burgi (in particolare sugli ascendenti di Tito e i suoi figli) è conservato dal nipote, l'ingegner TitoBurgi di Milano (figlio di Luigi Burgi) ed è stato usato dal professor Romano per la stesura dell'articolo citato in bibliografia.
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Archivio del cinema industriale e della comunicazione d'impresa |
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