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Il software
Il sistema di compressione dei dati si basa essenzialmente su una separazione dei “livelli” che compongono l’immagine (sfondo, bianco e nero, colore…), i quali non vengono decompressi prima della visualizzazione dell’immagine – come avviene invece in altri formati come il JPEG – ma in tempo reale mano a mano che l’utente la visualizza. Per dare un’idea delle capacità dell’algoritmo di compressione, si consideri che una pagina acquisita in un’immagine digitale di 2500 per 3300 pixels con una risoluzione di 300 DPI peserebbe all’incirca 25 Mb in formato TIFF, mentre può essere contenuta in un file DjVu di appena 30-100 Kb. La capacità di DjVu di distinguere tra il livello del testo (anche manoscritto) e quello dello sfondo si rivela inoltre particolarmente utile per ottenere immagini nitide e leggibili che possono essere facilmente scaricate e visualizzate chiaramente anche da un computer di modesta potenza. Lo standard DjVu è open source dal 2000 ed è quindi stato utilizzato da una vasta comunità di programmatori per la realizzazione di programmi commerciali e di applicazioni distribuite gratuitamente. La società americana Lizard Tech Inc. commercializza i più diffusi prodotti basati sullo standard DjVu e mette a disposizione un lettore gratuito utilizzabile con i più comuni internet browser (per Windows e Mac). In Italia la diffusione di DjVu è promossa dalla società Opendoc di Milano. Ulteriori informazioni sullo standard DjVu sono disponibili nella sezione Link
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Archivio del cinema industriale e della
comunicazione d'impresa |
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